L’Autorità nazionale anticorruzione ha aperto un fascicolo ed ha scritto al Comune di Chieti, ovvero al responsabile del procedimento, per chiedere informazioni e documenti sul servizio di refezione scolastica. Mentre il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dal Comune confermando la sospensiva dell’aggiudicazione della gara d’appalto decisa dal Tribunale amministrativo regionale pronunciandosi sul ricorso di alcune ditte. Alla luce della decisione del Consiglio di Stato, il servizio potrebbe tornare alla Ladisa, ovvero alla società che lo aveva gestito fino a quando non era stata espletata la nuova gara. Per quanto riguarda l’Anac, si è attivata in seguito ad una segnalazione nella quale vengono evidenziate alcune presunte anomalie riguardanti il pregresso affidamento. In particolare, secondo chi ha fatto la segnalazione, la procedura sarebbe stata caratterizzata, quanto alla fase esecutiva, dal ricorso a due differenti proroghe contrattuali che, nell’attesa che venisse espletata la procedura per individuare il nuovo gestore del servizio, avrebbero prolungato illegittimamente i tempi di esecuzione della prestazione originaria. Sempre stando alla segnalazione, l’avvio e l’espletamento della nuova procedura di gara, avrebbe subito un ritardo di oltre un anno tenuto conto della durata e della probabile regolare conclusione del precedente contratto per il servizio di refezione. Solo a dicembre 2020 la stazione appaltante avrebbe avviato la procedura aperta per l’appalto relativo al periodo febbraio-giugno 2021 e per gli anni 2021-2022, 2022-2023 e 2023-2024. L’Anac chiede dunque al responsabile del procedimento, una relazione con la ricostruzione cronologica del procedimento e specifici chiarimenti sulle scelte che hanno portato al reiterato ricorso alla proroga contrattuale, e copia degli atti sul servizio di refezione scolastica per gli anni antecedenti il 2021, in particolare copia del contratto con il precedente gestore del servizio, eventuali atti aggiuntivi, atti di proroga o di sospensione e relative determine dirigenziali. Ma L’Anac chiede che vengano consegnati, entro 20 giorni, anche i documenti sulla procedura aperta per l’appalto relativo al periodo febbraio-giugno 2021 e per gli anni 2021-2022, 2022-2023 e 2023-2024, compresa la copia della determina di aggiudicazione e del contratto stipulato con l’aggiudicatari.
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