Come vengono assegnate le palestre scolastiche provinciali alle società sportive? È su questo tema che interviene il gruppo consiliare “La Provincia che Vogliamo”, che chiede alla Provincia di Chieti di rivedere i criteri previsti dall’avviso pubblico per la concessione degli impianti in orario extrascolastico per l’anno 2026/2027.
I consiglieri Catia Di Fabio, Massimiliano Berghella, Claudio Carretta, Renzo Di Lizio e Luca Conti hanno formalizzato una richiesta di revisione e integrazione del bando, accompagnandola con una proposta dettagliata sui nuovi parametri da utilizzare per l’assegnazione degli spazi e delle fasce orarie. Contestualmente hanno sollecitato un incontro con il presidente della Provincia, Francesco Menna, e con l’architetto Margherita Fellegara, responsabile del servizio.
Il punto contestato riguarda il meccanismo previsto dall’attuale avviso per gestire le domande incompatibili o sovrapposte. In questi casi si cerca inizialmente un accordo tra le associazioni interessate e, se non viene raggiunta un’intesa, si procede con un sorteggio pubblico.
Una procedura che, secondo i cinque esponenti dell’opposizione, rischia di non riconoscere le differenze tra le realtà sportive. Nel documento viene portato l’esempio di associazioni con un numero molto diverso di iscritti, ma anche di società che operano da anni sul territorio rispetto ad altre di recente costituzione. Elementi che, a giudizio dei proponenti, dovrebbero incidere sulla valutazione delle richieste.
Da qui l’idea di introdurre un sistema di punteggi, con criteri stabiliti in anticipo e verificabili. La proposta comprende undici parametri: anzianità della società, numero dei tesserati, continuità di utilizzo della palestra presso lo stesso istituto, progetti realizzati in collaborazione con le scuole e investimenti sostenuti per la manutenzione o il miglioramento degli impianti.
Prevista anche la valorizzazione delle iniziative sportive e sociali promosse presso altre scuole e sul territorio, del numero complessivo di ore richieste e della disponibilità a svolgere attività durante il periodo estivo. Completano il quadro le qualifiche e il numero di istruttori e allenatori, oltre alla sede sociale dell’associazione, valutando il suo radicamento territoriale.
Particolare attenzione viene riservata anche agli aspetti organizzativi. Secondo i consiglieri, concentrare maggiormente le ore assegnate a una stessa associazione potrebbe ridurre la frammentazione degli utilizzi e semplificare la gestione degli impianti, dalla consegna delle chiavi alla pulizia e alla turnazione.
La proposta prevede che i criteri vengano tradotti in una tabella con punteggi predeterminati, attraverso la quale stilare una graduatoria per ogni palestra e per le fasce orarie interessate da più richieste. Il sorteggio, invece, dovrebbe essere utilizzato soltanto in ultima istanza, qualora due o più associazioni raggiungano lo stesso punteggio complessivo.
I cinque consiglieri chiedono che la Provincia valuti le modifiche prima della scadenza dell’avviso, fissata al 27 agosto 2026, e comunichi le decisioni che intenderà assumere. L’incontro richiesto al presidente Menna e alla responsabile del servizio dovrebbe consentire di approfondire i singoli criteri e verificare la possibilità di introdurre le nuove modalità già per il prossimo anno scolastico.
Al centro dell’iniziativa c’è dunque la gestione di un patrimonio pubblico destinato allo sport, rispetto al quale “La Provincia che Vogliamo” sollecita regole di assegnazione capaci di tenere conto della consistenza delle associazioni, della continuità delle attività e del valore dei progetti proposti per la comunità.
