Il volto umano dei Carabinieri, il valore della vicinanza ai cittadini e l’impegno quotidiano di chi opera per la sicurezza della collettività. Sono questi gli elementi al centro del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027, che quest’anno sceglie il titolo “Gli Sguardi che proteggono”.
Un’edizione che si sviluppa attraverso dodici mesi e dodici reparti, ciascuno rappresentato da uno sguardo capace di raccontare una diversa dimensione dell’attività dell’Arma. L’obiettivo è mettere in evidenza non soltanto le competenze e la preparazione dei militari, ma anche la componente umana di un servizio che si traduce in attenzione, responsabilità e dedizione verso gli altri.
Il significato del progetto è illustrato dal Comandante Generale, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, nel messaggio introduttivo. Una riflessione che parte dalla velocità della comunicazione contemporanea e dalla necessità di riscoprire il valore dell’osservazione, soffermandosi su quei dettagli che raccontano più delle parole.
«Gli Sguardi che proteggono» diventa così il filo conduttore di una narrazione che, come spiega Luongo, trova la propria essenza non nella forza, ma nella capacità di prendersi cura degli altri e di assumersi, con dedizione, la responsabilità della loro sicurezza.
A dare forma a questo racconto sono le fotografie di Franco Cappellari, che attraverso i suoi scatti restituisce l’identità dei diversi reparti, concentrando l’attenzione sulle persone che ne fanno parte. Volti e situazioni che testimoniano l’incontro tra professionalità ed empatia, mostrando il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a garantire sicurezza, libertà e pace.
La pubblicazione si avvale inoltre di importanti contributi culturali e giornalistici. La prefazione è firmata da Aldo Cazzullo, che ripercorre il rapporto tra l’Arma e la storia della Repubblica, ricordando i sacrifici compiuti e i principali successi investigativi degli ultimi cinquant’anni. Nel suo intervento trova spazio anche il ricordo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il tema della difesa delle istituzioni democratiche.
Ferruccio De Bortoli accompagna invece il lettore alla scoperta delle diverse realtà operative dei Carabinieri: dai presidi territoriali ai Nuclei Radiomobili, dalle unità Navali a quelle Forestali, fino al Reggimento a Cavallo. Un percorso arricchito da riferimenti alla storia e alla letteratura.
Il contributo di Bruno Vespa si concentra su altre specialità dell’Arma, tra cui i motociclisti, il Gruppo di intervento speciale (GIS) e i Corazzieri. Spazio anche all’attività dei reparti impegnati nella tutela del lavoro e del patrimonio culturale, fino all’omaggio conclusivo ai Comandanti di Stazione, punti di riferimento fondamentali nel rapporto tra istituzione e territorio.
Il Calendario 2027 si conferma così anche uno strumento di dialogo con la società, attraverso il quale l’Arma intende raccontare il proprio ruolo nella salvaguardia non solo della sicurezza pubblica, ma anche del patrimonio culturale, del lavoro, delle tradizioni e della memoria collettiva.
A chiudere il messaggio del Generale Luongo sono gli auguri rivolti alle famiglie italiane per il nuovo anno e una promessa che sintetizza il senso dell’intera iniziativa: «Ovunque vi troviate, sappiate che c’è uno sguardo attento a proteggervi, un volto familiare su cui poter contare».
