Il presepe abruzzese destinato a piazza San Pietro prende forma: lunedì la partenza per Roma

Caricata la base de “Il Grande Mistero”, l’imponente installazione commissionata dal Governatorato vaticano all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto. L’opera, realizzata a Vasto con il contributo di associazioni, volontari e professionisti, misura 23 metri di lunghezza, 13 di profondità e 11 di altezza.

Il presepe abruzzese destinato a piazza San Pietro, a Roma, per il prossimo Natale si avvicina a una nuova tappa decisiva. Questa mattina è stata caricata su un tir telonato, messo a disposizione dalla ditta Autotrasporti Palena di Atessa, la base de “Il Grande Mistero”, l’imponente installazione che sarà trasferita nella Capitale con partenza prevista per lunedì.

Il progetto, affidato dal Governatorato della Città del Vaticano all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, coinvolge una rete di realtà associative, volontari e professionisti che stanno lavorando alla costruzione dell’opera nella tensostruttura situata nei pressi del Palazzetto dello Sport di Vasto.

Alle operazioni di carico hanno partecipato la Comunità Educante con i Carcerati (CEC) di Vasto e l’associazione Iktus di Guglionesi, impegnate nella realizzazione del presepe, con la collaborazione della Protezione civile di Atessa e dei volontari dell’associazione Amici del Presepe della stessa città. Presente anche il parroco della chiesa di San Marco Evangelista di Vasto, don Nicola Fioriti.

La benedizione dell’installazione dovrebbe svolgersi la prossima settimana, a cura dell’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte.

Il presepe avrà dimensioni considerevoli: 23 metri di lunghezza, 13 di profondità e 11 di altezza. La realizzazione è il risultato di un progetto che unisce competenze artistiche, tecniche e artigianali, grazie al lavoro gratuito di architetti, ingegneri, esperti di calcolo strutturale, impiantisti e collaudatori della Libera Confraternita degli Artisti di Vasto (LCA), insieme all’impegno della CEC e dell’associazione Iktus.

L’iniziativa è nata grazie all’associazione Amici del Presepe di Atessa, in collaborazione con la parrocchia di San Leucio. La Libera Confraternita degli Artisti di Vasto ha avuto un ruolo centrale nella progettazione e nella realizzazione dell’opera, contribuendo a trasformare l’idea in un progetto concreto.

Il percorso ha favorito anche la sottoscrizione di un “Patto d’Amicizia” tra le città di Atessa e Vasto, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Abruzzi-Molise. L’allestimento è curato dalla parrocchia di San Marco Evangelista di Vasto.

“Il Grande Mistero” si caratterizza per le coperture in paglia, che richiamano gli antichi luoghi di lavoro dei contadini e le abitazioni tradizionali abruzzesi conosciute come “Pagliarelli” o “Pinciare”, costruzioni semplici realizzate con terra e paglia, capaci di rispondere alle esigenze della vita quotidiana.

Sulla sommità dell’edificio principale svetta una torre, sulla quale è collocato un angelo che annuncia la Gloria del Verbo fatto uomo. La struttura richiama la biblica Migdal Eder, la “Torre del Gregge”, associata dalla tradizione al luogo della rivelazione del Messia.

A completare la scenografia saranno animali e arredi tipici della cultura rurale abruzzese, in un allestimento che punta a portare nel cuore della cristianità elementi identitari della storia, delle tradizioni e della cultura del territorio.

Con la partenza della base verso Roma, il progetto entra così in una fase significativa. Dietro l’opera destinata a piazza San Pietro c’è il lavoro condiviso di comunità, associazioni e volontari che, attraverso competenze e impegno gratuito, stanno contribuendo a realizzare un presepe capace di rappresentare non soltanto il significato religioso del Natale, ma anche il patrimonio culturale e umano dell’Abruzzo.

Foto: Lino D’Avino

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