Sanità a Chieti, il Comitato Salute Pubblica contesta il rinvio del Consiglio comunale: «La salute non può aspettare le elezioni»

La sanità cittadina finisce al centro di una nuova polemica politica a Chieti. A sollevarla è il Comitato civico Salute Pubblica, che contesta il rinvio del Consiglio comunale richiesto per affrontare le criticità dell’assistenza sanitaria sul territorio, inizialmente previsto per il 20 ottobre e, secondo quanto riferito dall’organismo civico, posticipato a dopo le elezioni suppletive del 14 e 15 novembre per la Camera dei Deputati.

Secondo quanto riferisce il Comitato, la notizia del rinvio è stata appresa dagli organi di stampa e dai post pubblicati sui social network da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e da altri rappresentanti dell’opposizione. Stando alla ricostruzione dell’associazione, la richiesta di posticipare il Consiglio comunale sarebbe stata motivata dalla volontà di evitare che il dibattito sulle criticità della sanità cittadina potesse influenzare il clima della campagna elettorale.

La decisione, riferisce ancora il Comitato, sarebbe stata condivisa dal sindaco Giovanni Legnini nel corso di un incontro con i rappresentanti del centrodestra cittadino, dedicato alla definizione degli argomenti da affrontare in Aula.

Nel mirino del Comitato finisce anche il primo cittadino, al quale viene contestata la scelta di accettare il rinvio. Secondo l’organismo civico, Legnini avrebbe dovuto garantire un confronto immediato in Aula, senza consentire che il dibattito su una questione così delicata venisse posticipato per ragioni legate alla campagna elettorale.

«Una cosa inaudita», è la posizione espressa nel comunicato diffuso il 12 ottobre, nel quale il Comitato si domanda perché il confronto sulle criticità sanitarie debba essere rinviato proprio mentre la campagna elettorale porta al centro del dibattito pubblico i temi che interessano la vita dei cittadini.

Al centro della richiesta di convocazione del Consiglio comunale c’è il futuro del DEA di secondo livello, struttura strategica per l’organizzazione dell’emergenza-urgenza, e la sua collocazione nell’ambito della programmazione sanitaria regionale.

Secondo il Comitato, la seduta avrebbe dovuto impegnare l’Amministrazione comunale a chiedere con urgenza l’apertura di un tavolo istituzionale tra Comune e Regione Abruzzo, per affrontare le criticità assistenziali della città e discutere i criteri di assegnazione del DEA.

Nel mirino c’è la legge regionale n. 60 del 28 dicembre 2023, in particolare la tabella 14, a pagina 17, che, secondo l’interpretazione del Comitato, indicherebbe nell’ospedale di Pescara la destinazione prevista per il DEA di secondo livello entro dicembre 2026.

L’associazione chiede una revisione dei criteri stabiliti dalla normativa, sostenendo la necessità di tutelare il ruolo sanitario di Chieti e dell’intera provincia. Per questo ritiene urgente aprire un confronto con la Regione prima che le scelte sulla rete ospedaliera si consolidino.

Nella sua presa di posizione, il Comitato richiama anche le dichiarazioni che il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, avrebbe pronunciato lo scorso giugno durante un evento elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, l’avvocato Sicari. In quell’occasione, secondo quanto riportato nel comunicato, Marsilio avrebbe manifestato la volontà di rivedere le modalità di collocazione del DEA di secondo livello.

Per il Comitato, quelle dichiarazioni dovrebbero tradursi in un confronto istituzionale concreto. L’organismo civico ricorda inoltre che, durante la precedente campagna elettorale per le comunali di Chieti, tutti i candidati sindaco avrebbero sottoscritto uno specifico protocollo d’impegno per chiedere la revisione della legge regionale 60/2023 una volta eletto il nuovo primo cittadino.

Da qui la contestazione del rinvio e la richiesta al sindaco e al Consiglio comunale di attivarsi senza ulteriori attese per sollecitare l’apertura di un tavolo con la Regione. L’obiettivo è rivedere i criteri previsti dalla normativa alla luce dell’interesse pubblico e delle esigenze sanitarie del territorio.

Il Comitato civico Salute Pubblica annuncia intanto una nuova iniziativa. Nei prossimi giorni, riferisce il comunicato, sarà organizzato un evento pubblico in piazza con i candidati alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati.

L’obiettivo sarà chiedere ai candidati di attivarsi per ottenere un incontro urgente con il presidente della Regione, Marco Marsilio, e avviare quanto prima il percorso di revisione della legge regionale.

La mobilitazione punta a riportare al centro del confronto politico il futuro della sanità teatina, con particolare riferimento al DEA di secondo livello e alle criticità assistenziali che, secondo il Comitato, richiedono risposte tempestive.

La richiesta conclusiva è che la questione non venga subordinata alle dinamiche elettorali e che le istituzioni affrontino il tema con un confronto trasparente, impegni verificabili e tempi certi. Per il Comitato, la priorità è evitare che Chieti e la sua provincia siano penalizzate dalle scelte regionali sulla programmazione sanitaria.

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