Un riconoscimento che premia una lunga storia di impegno, volontariato e solidarietà. Tullio Parlante è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un’onorificenza conferita con decreto del Presidente della Repubblica del 2 giugno 2026.
La cerimonia ufficiale per il conferimento del titolo si terrà mercoledì 4 novembre, alle ore 10, presso la Villa Comunale di Chieti, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. In quella occasione verranno consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Per Parlante si tratta di un riconoscimento che assume un significato particolare perché arriva al termine di un lungo percorso nel mondo dell’Avis, iniziato quando aveva appena 24 anni con la prima donazione di sangue e proseguito negli anni attraverso un costante impegno associativo.
«Sono contento e onorato di ricevere questo riconoscimento, dovuto alla mia attività associativa Avis», racconta Parlante, ricordando un percorso che lo ha visto passare da semplice donatore a dirigente dell’associazione.
Nel corso della sua esperienza ha ricoperto sei mandati dirigenziali quadriennali, mettendo a disposizione tempo ed energie per promuovere la cultura della donazione e contribuire alla raccolta di sangue.
Ed è proprio il valore della donazione il cuore delle parole di Parlante. «Partendo da semplice donatore di sangue – ricorda – avevo 24 anni e, con sei dirigenze quadriennali, credo di aver contribuito alla raccolta di quel prezioso liquido vitale che mai, dico mai, deve mancare ai centri trasfusionali ospedalieri di riferimento».
Parole che restituiscono il senso di un impegno portato avanti per decenni e legato a un gesto di solidarietà fondamentale per il sistema sanitario. Donare sangue significa contribuire concretamente a garantire le scorte necessarie agli ospedali, soprattutto nei momenti in cui le disponibilità possono essere più limitate.
Il conferimento del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana rappresenta dunque per Parlante il riconoscimento istituzionale di un lungo percorso nel volontariato e nell’associazionismo, costruito attraverso la partecipazione alla vita dell’Avis e l’impegno nella promozione della donazione.
Ma al di là dell’onorificenza personale, il messaggio di Parlante resta rivolto alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla donazione di sangue: un patrimonio prezioso per la comunità che, come sottolinea lo stesso Parlante, non deve mai mancare ai centri trasfusionali ospedalieri di riferimento.
Il 4 novembre, alla Villa Comunale di Chieti, sarà quindi il momento della consegna ufficiale del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Tullio Parlante, a coronamento di un percorso iniziato a 24 anni con un semplice gesto: donare il proprio sangue per aiutare gli altri.
