Fossacesia: colpito con un violento pugno da un ragazzo, gravissimo un cinquantenne

Un uomo di 50 anni di Lanciano è ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale di Pescara dopo essere stato raggiunto da un violento pugno in faccia. Il fatto si è verificato verificato la scorsa notte verso in un parcheggio a Fossacesia Marina. L’uomo era intervenuto durante un diverbio fra alcuni giovani nel quale è rimasto coinvolto il figlio quando un ragazzo di 19 anni gli ha sferrato il pugno. Il 50enne è stato soccorso e portato in ospedale a Pescara. Indagano i carabinieri di Fossacesia. Sulla vicenda è intervenuto il Supporter Beach con un post che pubblichiamo di seguito integralmente. “Ancora una volta siamo costretti a intervenire per fare chiarezza rispetto a voci e ricostruzioni che stanno circolando in queste ore e che tenderebbero ad attribuire, direttamente o indirettamente, responsabilità a Supporter Beach in merito al grave episodio verificatosi nella notte tra sabato e domenica. Prima di ogni altra considerazione, il nostro pensiero va alla persona che in questo momento sta lottando tra la vita e la morte presso l’ospedale di Pescara. Tutta la famiglia Supporter si stringe con sincera partecipazione attorno a lei e ai suoi familiari, con l’auspicio che questa drammatica situazione possa risolversi nel migliore dei modi. Proprio nel rispetto della persona coinvolta e della sua famiglia, riteniamo però necessario ristabilire con assoluta chiarezza i fatti. Supporter Beach ha concluso la propria attività alle ore 3.00 del mattino. Al momento della chiusura non si era verificato alcun episodio riconducibile a quanto successivamente accaduto e la serata si era svolta regolarmente, nel rispetto delle procedure e degli standard di sicurezza previsti. È fondamentale precisare che il grave episodio si è verificato intorno alle ore 4.15, circa un’ora e quindici minuti dopo la chiusura di Supporter Beach e, soprattutto, assolutamente al di fuori del locale e dei suoi spazi. Si tratta quindi di un fatto avvenuto all’esterno e successivamente alla chiusura dell’attività, circostanze che riteniamo indispensabile evidenziare di fronte a qualsiasi tentativo di associare quanto accaduto a Supporter Beach.Nell’area circostante sono presenti diverse attività autonome che proseguono la propria attività anche dopo la nostra chiusura. Non spetta certamente a noi stabilire dinamiche o eventuali responsabilità: saranno esclusivamente le autorità competenti a ricostruire quanto accaduto. Chiediamo pertanto a tutti, soprattutto in un momento così delicato, di evitare ricostruzioni sommarie, supposizioni o attribuzioni di responsabilità prive di riscontri, nel rispetto innanzitutto della persona coinvolta e della sua famiglia. Supporter Beach resta, come sempre, a completa disposizione delle autorità competenti per qualsiasi necessità o chiarimento.In questo momento, tuttavia, ciò che conta davvero è una cosa sola: che questa persona possa superare al più presto questo momento drammatico e tornare dai propri cari”.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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