I carabinieri della Stazione CC di Orsogna hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne e un 54enne rispettivamente residenti nelle province di Napoli e Salerno, autori in concorso tra loro di una truffa aggravata consumata nei confronti di un’anziana donna del posto. Nello specifico, verso le ore 13.30 del 23.03.2026, la donna ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso di casa da parte di uomo il quale simulando circostanze inesistenti e con un subdolo ed efficace uso di parole è riuscito a raggirare l’anziana donna convincendola che stava colloquiando con suo nipote. Il finto nipote dopo aver carpito la fiducia della vittima, asserendo che sua mamma doveva assolutamente saldare un debito con l’ufficio postale del paese, è riuscito a convincerla a consegnare tremila euro in contanti ad una persona di fiducia che di lì a poco sarebbe venuta a ritirare la somma. Poco dopo, alla porta dell’anziana, si è prese uno dei due arrestati che si è fatto consegnare la somma pattuita per poi allontanarsi con un complice a bordo di una Fiat Panda presa a noleggio, quando, incrociando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Orsogna, i militari insospettiti dal fatto che le persone sul veicolo non erano del posto, hanno deciso di approfondire mediante un controllo. Durante le fasi propedeutiche all’accertamento ricevevano da parte della Centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Ortona la comunicazione che qualche minuto prima, nelle vicinanze, era stata consumata una truffa ai danni di una persona anziana. A dare l’allarme la sorella della vittima, che incrociando sul pianerottolo di casa la congiunta, aveva immediatamente intuito cosa realmente fosse successo. Questa informazione e una serie di elementi emersi in sede di controllo, hanno indotto i militari ad effettuare una perquisizione veicolare durante la quale veniva rinvenuta la somma di euro 3.000 in contanti sottratta alla vittima. Accertato che le due persone erano gli autori materiali della truffa, sono state arrestate e su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Chieti, trattenute nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Ortona in attesa del Giudizio direttissimo previsto per il giorno successivo. Dai successivi accertamenti è emerso che il 46enne era persona sottoposta alla misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di P.S con obbligo di dimora a Napoli, violazione per cui è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato.
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Chieti nel convalidare gli arresti ha disposto per gli arrestati l’obbligo di dimora presso i Comuni di residenza.
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