Rifiuti abbandonati da mesi sulla ciclabile del lungofiume sud a Pescara

Pubblichiamo di seguito il comunicato di Giancarlo Odoardi – Rifiuti Zero Abruzzo.

Durante l’ennesimo e recente passaggio lungo la pista ciclabile del lungofiume sud di Pescara, nel tratto compreso tra il Ponte delle Libertà e l’uscita di via Stradonetto, ho nuovamente verificato una situazione che avevo già segnalato nei mesi scorsi e che, ad oggi, risulta rimasta sostanzialmente invariata.
Alla intersezione con il ponte ciclabile dedicato a Stella Dora D’Amico è infatti presente da mesi un grande involucro bianco contenente materiali di varia natura, abbandonato sul bordo della ciclabile e chiaramente visibile a chi percorre questo tratto di pista.
La presenza di questo materiale era stata già segnalata alle autorità competenti. Il 7 gennaio 2026, nel corso di un controllo sullo stato della ciclabile, avevo segnalato all’Amministrazione comunale e all’Azienda di igiene urbana il grave stato di ammaloramento di alcuni tratti della pista e, in particolare, due criticità: un probabile trabocco fognario che interessava circa cinquanta metri della ciclabile e la presenza di un involucro che, per tipologia e modalità di confezionamento, sembrava poter contenere materiale incapsulato in amianto.
Sull’imballo è presente un’etichetta tecnica. Da quanto si riesce a leggere, non sembra riferirsi al contenuto ma piuttosto al tipo di sacco utilizzato per l’imballaggio: un big bag industriale in plastica riciclabile, con portata fino a 1.500 kg, utilizzato normalmente per il trasporto di materiali sfusi o rifiuti edili.
Nel frattempo l’involucro è stato leggermente aperto ed è possibile intravedere parte del contenuto: pezzi di legno, frammenti di materiali vari e persino una bottiglia di plastica. Elementi che non sembrano coerenti con l’ipotesi iniziale di eternit incapsulato, ma che non chiariscono comunque la natura del materiale conferito.
Al di là della tipologia dei rifiuti, il punto che mi preme evidenziare è un altro: questo materiale si trova lì da mesi, in un luogo pubblico frequentato da ciclisti e pedoni, nonostante le segnalazioni già effettuate.
Il caso appare tanto più singolare se si considera che il sacco è collocato in un punto facilmente accessibile e perfettamente visibile dalla pista ciclabile. La sua presenza rappresenta un evidente elemento di degrado lungo uno dei principali percorsi ciclabili della città.
Resta quindi aperta una domanda semplice ma sostanziale: di chi è la competenza per la rimozione di questo rifiuto?
Nel frattempo, mentre si attende di individuare il soggetto responsabile dell’intervento, il materiale continua a rimanere sul posto, sotto gli occhi di chi percorre quotidianamente questo tratto della ciclabile.

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