Con casula bianca e stivali in pelle, era il passionista Giulio Menguccini, il vescovo delle due ruote, ad aprire il corteo del V raduno delle Moto Guzzi. Ieri, tra rombi e appassionati, Guardiagrele si è trasformata nella patria del celebre marchio italiano. <<Dalla Guzzi Normale, del 1921, il primo mezzo costruito a Mandello del Lario, fino alle ultime creazioni della casa motociclistica, hanno sfilato per le strade guardiesi. Ad aprirci la strada, un amico che, ogni anno, torna a condividere con noi la sua passione e la sua fede.>> – sottolinea Luigi Torrieri, proprietario della Torrieri Moto e Presidente del Motoclub Guardiagrele che, con la collaborazione dell’amministrazione e di numerose attività commerciali, ha promosso l’iniziativa. Il Vescovo Menguccini, abruzzese, originario di Fossacesia, ha vissuto per quasi quarant’anni nel Borneo, la maggiore isola dell’arcipelago indonesiano. Oggi, risiede a San Gabriele e continua la sua opera evangelizzatrice sulle sue moto, percorrendo le strade di tutta Italia con i motociclisti. << Da sempre vivo il mio entusiasmo con milioni di centauri. Mi mantiene vivo e mi aiuta a parlare di Dio in contesti dove non ce lo si aspetterebbe.>> – dice Menguccini, che non nasconde l’emozione nel benedire i veicoli e nel pregare per i tanti morti della strada. << Questi momenti sono necessari anche per promuovere una cultura della sicurezza e della prudenza. Siamo orgogliosi che in quasi duecento abbiano colto il nostro invito, raggiungendoci da molte zone d’Italia. Il nostro Abruzzo, con le sue meraviglie paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche, attira sempre più.>> – conclude Luigi Torrieri, che già pensa alle prossime edizioni.

