“Passata in consiglio comunale la delibera di variante al piano regolatore onde realizzare una nuova struttura in Brecciarola di accoglienza per i profughi. Struttura che a mio avviso non serve atteso che vanno aiutate e potenziate le strutture già esistenti invece di realizzarne di nuove”. Lo dice la consigliera Serena Pompilio di Azione Politico. “Nessuno è contrario all’accoglienza ed agli aiuti umanitari – come qualcuno falsamente vuole far credere attribuendomi concetti mai espressi- ma accogliere vuol dire avere la capacità di includere nel tessuto socio-economico i soggetti accolti – aggiunge la Pompilio. Il comune di Chieti oggi non è assolutamente in grado di offrire servizi di inclusione quali asili nido, scuolabus, corsi di lingue (fondamentali per integrarsi), commercio di prossimità, sostegni alle famiglie. Comprendo ora come mai il Sindaco si sia trattenuto le deleghe all’urbanistica senza avere competenze specifiche e prendo atto della fulminea variante adottata su istanza presentata solo lo scorso 7 giugno. Richieste di permessi a costruire lasciate in sospeso per anni in danno di privati mentre si favorisce la costruzione di un nuovo manufatto grande circa la metà di Megalò per un’accoglienza che poi concretamente il Comune non è in grado di fornire. Prendo atto che la campagna elettorale su temi perbenisti, ma che di perbenismo non hanno nulla, è già iniziata”.
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