Ferrovia, D’Alfonso: “Quest’opera si farà, io commissario per il consenso”

“Noi vogliamo che quest’opera non sia in odio alle attività del luogo  ma sia una funzione delle attività dei luoghi. Altrimenti nascono le contestazioni, viene meno il consenso, e le opere pubbliche senza consenso non si fanno. Quest’opera si farà e noi saremo i guardiani, io mi costituisco commissario contro le opere inutili e rispetto anche ad un’opera che venga accompagnata costantemente da consenso: farò il commissario affinchè il consenso caratterizzi la progressione di quest’opera”.  C’è poi un altro aspetto”. Lo ha detto il senatore Luciano D’Alfonso partecipando oggi alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Chieti dedicato al progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara- Roma. “L’indennizzo, il ristoro e le barriere anti rumore sono praticamente medicine sulle ferite intervenute – ha detto ancora D’Alfonso: io voglio evitare le ferite, voglio  definire un tracciato che non abbia bisogno di un circondario di barriere  anti rumore e di quantitativi incredibili  di indennizzi: meglio fare l’opera di qualità che determinare la gioia individuale di alcuni con gli indennizzi”.  Quanto, poi, ad un possibile fenomeno no Tav, D’Alfonso ha detto ancora: “Noi dobbiamo evitare fiaccole, sandali e coca cole di coloro i quali poi si costituiscono contro  e lo fanno per ragioni ideologiche, anche per questo va scelto un tracciato idoneo: si può fare l’opera ferroviaria senza allungare i tempi e scegliendo il tracciato migliore, ci sono zolle di terra in attesa di essere coperte”.

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